4 settembre 2014 - Valle di Scalve - Da Fondi di Schilpario al Passo dei Campelli

Presentazione: L’escursione si svolge in una zona di notevole livello paesaggistico ed ambientale, caratterizzata dall’abbondanza di boschi e dal massiccio calcareo della Concarena. Fino al 1972 la Valle di Scalve è stata una terra a vocazione mineraria: si estraevano fluorite e siderite (carbonato di ferro) molto pura. Un’epopea documentata da un affascinante percorso museale allestito all’interno della miniera Barbera. Ora Schilpario è una apprezzata stazione di soggiorno estivo e invernale; le piste per lo sci di fondo sono tra le più belle del Nord Italia. Nell’area di Malga Campelli, nella notte tra il 25 e 26 maggio 1944, ci fu il primo lancio di materiale bellico per i Partigiani Camuni.

04-09-2014 Valle di Scalve

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7 settembre 2014 - Rifugio Val di Fumo - Gruppo Adamello

Presentazione: Una bella occasione per stare bene in famiglia con i nostri bambini. La montagna che comincia a tingersi d’autunno. Un sentiero facile, grandi spazi, il neonato fiume Chiese, il Rifugio aperto; tutto sotto il vigile occhio del Carè Alto. Non manca nulla!

07-09-2014 Val di Fumo

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28 settembre 2014 - Bivacco Vigolana - Madonnina e Becco di Filadonna

Presentazione: Il bivacco Vigolana alla Madonnina di colore rosso è posato su uno sperone di roccia come sulla prua di una nave, a quota 2.030mt. Domina la città di Trento e i paesi sottostanti di Vigolo Vattaro, Bosentino fino al lago di Caldonazzo. Due guglie lo sovrastano, “il Frate” e “la Madonnina delle sette spade”, poco più di 100 metri di dislivello lo separano dal Becco di Filadonna, punto più elevato dell’escursione (2.150 m) da dove il panorama si estende alla Valsugana e agli altipiani dei 7 Comuni e Lavarone.

28-09-2014 Bivacco Vigolana

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13 novembre 2014 - Appennino Modenese - Le cascate del Doccione - Grande grigliata a Cà Rughino

Presentazione: Le Cascate del Doccione, nel Parco del Frignano, sono le più alte dell’Appennino Modenese. L’origine deve imputarsi ad una frana, proveniente dal versante sud dei Taburri, il cui fronte ha spostato il corso del torrente Doccione e lo ha costretto a compiere tre salti di più di 100 metri in circa 200 di percorso. Le cascate si possono ammirare in tutta sicurezza da una piattaforma in legno. Il bosco della zona è frequentato da svariati passeriformi; sono possibili anche avvistamenti di poiana, sparviero e gheppio. Dalla cascata scendiamo a Cà Rughino, nei pressi di Fellicarolo, dove i gentili proprietari ci danno lo spazio per una ricca grigliata (costine, salamelle, pancetta, ecc.).

13-11-2014 Cascata del Doccione

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